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Eluana un anno dopo PDF Stampa E-mail
Scritto da Lucia Mora   
giovedì 25 febbraio 2010
Recentemente ho letto su un quotidiano un articolo intitolato: “Non si vede più la luce”, ovviamente non si parlava di elettricità, ma piuttosto si parlava della non visibilità del futuro. 

E’ difficile oggi non farsi impressionare da quello che sta accadendo, ma la sottoscritta, nella sua idealità congenita, riesce ancora a meravigliarsi; forse è un modo per sperare, nonostante tutto, in un barlume che ci aiuti a non cedere all’ineludibile, può darsi vi sia ancora in me una scintilla di giovinezza per auspicare un ravvedimento collettivo. Parto dalle parole di Berlusconi in occasione dell’anniversario della morte di Eluana Englaro, parole che poteva tenere per sè, ma che ancora una volta sperava fossero utili a lui e a quanti credono in lui, al fine di strumentalizzare tutto: la morte, la vita, le sofferenze, le ruberie, le ingiustizie, gli emigrati, i terremoti, sino ad arrivare alla Chiesa istituzionale, che vergognosamente si pone dalla sua parte e che lui vuole tenere sotto la sua egida, mostrando di commuoversi addirittura al pensiero di Eluana! Questa è ipocrisia! Questo anziano falso ingannatore che è a capo del nostro sfortunato governo, suppone veramente che la gente continuerà per molto tempo a credergli o che lui potrà interessarsi veramente alla gente che soffre, dai più piccoli ai più vecchi o ai malati?

Il suo governo ha in mente solo leggi ad personam mentre i sofferenti e i senza lavoro sono spesso vittime delle varie ruberie che lui avvalla ipocritamente – addirittura nega che negli ospedali da lui dipendenti (vedi il San Raffaele di Milano) vi siano situazioni di malasanità come è chiaro e sotto gli occhi di tutti, ma le sue campagne buoniste finora, con l’avvallo di Bertone & c. e san Bertolaso, (che ora hanno cercato di porsi come vittime innocenti di soprusi), continueranno a rendere voti per il suo governo? Ma non si vergogna mai di utilizzare la povera gente (vedi anche gli extra-comunitari di Rosarno e tanti altri trattati come bestie e mai come persone da inserire ed integrare) per fare breccia sugli ingenui, magari commuovendosi come ha fatto per Eluana?

Credo che tale finta commozione abbia avuto come fine di rassicurare la Chiesa sulla possibilità di fare passare una legge che neghi a chiunque lo desideri di appropriarsi dell’ultima parola su temi etici controversi, in presenza ormai di un opinione pubblica abbastanza informata ed intenzionata ad assumersi le sue responsabilità di fronte ad una violenza terapeutica che nulla ha di umano e di morale, ma solo finalizzata a ben altro. Mi accorgo che sto mettendo molti punti interrogativi ma quanto sopra è la sintesi (imperfetta, se si vuole) di una situazione ormai insostenibile, dove i media comprati ed accarezzati stravolgono ogni verità incontrovertibile e mostrano un mondo italiano fatuo ed appagato che si diverte tra un festival vergognoso e un drogaggio di media compiacenti, cambiando molte coscienze, ma grazie a Dio non tutte. Penso che prima o poi, arriverà la luce con la decenza e la legalità per sconfiggere questa lurida anarchia. Non so se saranno i valori che non si potranno imporre, ma forse arriverà ugualmente la luce della normalità di uno stato democratico. Infatti è la normalità che aspettiamo, non i miracoli, quella per la quale dovremo tutti lavorare, al fine di non permettere che persino di fronte alla morte non fosse offerta la possibilità di andare incontro al Dio della vita senza cooptazione di interessi di molti politici di questo governo che tutto hanno meno che una coscienza retta.

Lucia Mora

 
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