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Regione Emilia-Romagna: promossa o bocciata? I giudizi di Peri e Villani PDF Stampa E-mail
Scritto da Alfredo Peri e Luigi Villani   
giovedì 25 febbraio 2010

Lo “speciale elezioni regionali”, che ci accompagnerà fino al 28 marzo, comincia con un confronto tra l’Assessore ai Trasporti Alfredo Peri e il Vice-Presidente dell’Assemblea legislativa Luigi Villani, che danno la loro “pagella” alla legislatura giunta ormai alla sua conclusione. Nel prossimo numero daremo voce a due candidati parmigiani al Consiglio Regionale: Gabriele Ferrari del PD e Giovanni Bulloni Serra dell’UDC.

La pagella di Peri...

Casa, assistenza, diritto allo studio. Aiuti concreti per rendere le imprese più competitive e rafforzare la ricerca. Impegno costante per le infrastrutture del territorio e per una mobilità sempre più sostenibile. Sono davvero tanti gli interventi della Regione per Parma, città e provincia. Li traduco in cifre, a partire dalle 4.386 famiglie che ricevono il contributo regionale per pagare l’affitto. Grazie al rafforzamento, anno per anno, del Fondo regionale per la non autosufficienza, hanno raggiunto quota 2.778 gli assegni di cura erogati nel 2009 (erano 1.096 nel 2000), che consentono di assistere in casa i propri anziani o disabili gravi. Ancora: sono 1.329 i ragazzi di Parma, tra città e provincia, che ricevono la borsa di studio. Nell’arco degli ultimi dieci anni, sono stati investiti quasi 122 milioni e mezzo (oltre 76, nell’ultima legislatura) per migliorare la qualità e le attrezzature tecnologiche degli ospedali del territorio. Gli interventi principali hanno riguardato l’azienda ospedaliera universitaria, in particolare l’Ospedale Maggiore di Parma, mentre in provincia sono stati realizzati il polo socio-sanitario di Langhirano e il nuovo Ospedale di Fidenza. 
Per rafforzare la sicurezza del territorio e dei cittadini, sono stati realizzati con il contributo della Regione 33 progetti ordinari, 1 accordo di programma e 2 dei 13 progetti pilota regionali (a Salsomaggiore e nell’area della stazione di Parma); 44 le telecamere installate. 
La casa, un problema per molti: negli ultimi cinque anni sono stati messi a disposizione 2.094 alloggi, tra nuovi e recuperati. Altro capitolo fondamentale, la produttività: tra il 2005 e il 2010 nel parmense la Regione ha finanziato con 40 milioni e mezzo 1.756 progetti di imprese, per un valore di 347 milioni di investimenti. Sommando le risorse dei tecnopoli, le “cittadelle” dell’innovazione, a Parma sono arrivati quasi 33 milioni di euro dalla Regione destinati alla ricerca. Nello specifico il tecnopolo di Parma si svilupperà nel Campus universitario, con 6 laboratori. 
Per quanto riguarda l’agricoltura, sono stati cofinanziati 8 impianti di biogas per la produzione energia da biomasse e biogas gestiti da imprese agricole. 
Altro settore fondamentali, quello dei trasporti. La Regione si è impegnata attivamente per l’avvio e la realizzazione di alcune infrastrutture strategiche, importanti non solo per il parmense ma di interesse nazionale: mi riferisco al raccordo autostradale Cisa-Brennero e al raddoppio della Pontremolese. Per quanto riguarda la linea ferrovia, dopo l’avvio dei cantieri nella tratta tra Solignano e Fornovo, sono state assegnate risorse statali per 234 milioni di euro per la tratta compresa tra le stazioni di Parma e Vicofertile.
Inoltre, per velocizzare il traffico ferroviario e rendere al tempo stesso più sicura la viabilità, 15 passaggi a livello lungo la linea, situati nei territori dei Comuni di Parma e Collecchio, vengono soppressi e sostituiti con cavalca ferrovie, sottovie e sottopassi ciclo-pedonali.
Con il Trirer, il Programma triennale di intervento sulla rete viaria di interesse regionale, alla Provincia di Parma sono stati assegnati dal 2002 a oggi circa 92 milioni di euro per riqualificare, ammodernare e la messa in sicurezza. Il trasporto pubblico locale, per una mobilità più sostenibile: con gli Accordi di Programma per i servizi minimi, la Regione ha destinato complessivamente per il triennio 2008-2010 al bacino di Parma oltre 72 milioni di euro di contributi. Ricordo, infine, che contro l’emergenza smog, a tutela della salute dei cittadini, la Regione promuove gli “Accordo per la qualità dell’aria” con i Comuni oltre i 50.000 abitanti e le Province: gli Accordi – a cui Parma, Comune e Provincia, aderiscono – sono stati fin dall’inizio accompagnati da provvedimenti strutturali per rendere più sostenibile la circolazione nelle nostre città e ridurre le diverse forme di inquinamento urbano.

Alfredo Peri


...e quella di Villani

Il giudizio su quest’ultimo quinquennio di amministrazione regionale Errani non può che essere decisamente negativo. Ci troviamo infatti una regione che non ha risolto ma anzi ha aggravato le criticità che già caratterizzavano l’azione amministrativa del centrosinistra in Emilia-Romagna: la macchina burocratica è rimasta elefantiaca, non vi è stata nessuna reale semplificazione del quadro normativo, anzi lo si è ulteriormente complicato, i costi di gestione dell’apparato amministrativo sono aumentati mentre la trasparenza nei bilanci è ancora diminuita. Questo ha comportato che in questi cinque anni l’amministrazione regionale non sia quasi mai riuscita a migliorare la qualità della vita degli emiliano romagnoli che invece da essa hanno molto spesso ricevuto servizi più scadenti che in passato. Dimostrazione di questo è che non sono stati risolti i problemi di gestione di un servizio sanitario regionale troppo burocratizzato, nel quale si stenta ad attuare pienamente il principio di sussidiarietà in grado di coinvolgere maggiormente anche il privato e con le conseguenze che la libertà di scelta rimane limitata, i costi sono sempre più incontrollabili e in alcuni casi non si riesce più a nasconderne l’esplosione (AUSL Forlì) e si fa enormemente fatica a garantire tempi decenti delle prestazioni. Nei servizi sociali abbiamo visto la scempiaggine dell’istituzione delle ASP, enti ibridi con i difetti del pubblico, senza i pregi del modello aziendale e con i quali sono stati creati costosi cda.  Netto peggioramento si è avuto nei trasporti con comitati pendolari che sorgono pressoché ovunque per servizi ferroviari notevolmente scaduti, mentre le infrastrutture viarie di interesse regionale sono rimaste sulla carta tranne che in rarissimi casi. Per il lavoro, per le imprese e per l’agricoltura troppo spesso si è rimasti imbrigliati in pastoie burocratiche che hanno impedito di cogliere importanti opportunità per limitare i danni della crisi economica e delle crisi di settore. Il sistema fieristico e quello degli aeroporti sono ancora nel caos più completo non essendovi vere strategie per poterli governare e farli crescere in un contesto nazionale ed internazionale sempre più competitivo. A tutto questo si aggiunge che sono affiorati scandali nei quali sono coinvolti gli stessi vertici dell’amministrazione regionale, presidente ed ex vice presidente in particolare, ancora tutti da chiarire ma che mettono inevitabilmente in dubbio l’imparzialità della loro stessa attività amministrativa. Mai insomma come oggi si avverte che il grande sistema di potere della sinistra in Emilia-Romagna immutato per sessant’anni e probabilmente proprio per questo logoro, non è in grado di governare bene la regione. E riuscire a cambiare amministrazione per Parma e la sua provincia, tra l’altro, significherebbe trovare a livello regionale quella maggiore considerazione delle proprie prerogative e tutela delle proprie eccellenze che fino ad ora non vi è purtroppo stata. 

Luigi Giuseppe Villani

 

 
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