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Civismo & Convention: funzionerà? |
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Scritto da Giuseppe Bizzi
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giovedì 17 giugno 2010 |
Il civismo: è l’argomento del giorno dopo la presentazione di Parma Civica, il movimento del sindaco Vignali. E’ l’argomento che ha accompagnato la politica locale dal 1994, quando Ubaldi si candidò da solo con Civiltà Parmigiana. Era il momento della crisi dei partiti dopo Tangentopoli. Sono passati 16 anni e molto è cambiato.
Il civismo non si può più definire né di destra né di sinistra: dal 1998 è organicamente alleato al centrodestra, tanto da presentarsi alle ultime elezioni amministrative in unica lista, segno di una totale comunanza ideologica e programmatica. Ed è giusto così: non può esistere un amministrare neutro, che non esprima nei propri atti un progetto di società iscrivibile in una visione politica.
In quelle stesse elezioni del 2007 Balestrieri e Guarnieri si sono presentati con altre due liste che si definivano civiche e, qualche tempo dopo la vittoria, Ubaldi, che aveva sponsorizzato la candidatura di Vignali tanto da dare il proprio nome alla lista, è diventato un avversario del sindaco e della sua maggioranza. A colpi di comunicati e di carte bollate sull’uso di nome e simbolo del movimento.
Il civismo diventava più scontro tra classi dirigenti che movimento con un reale peso elettorale, come hanno dimostrato il risultato sotto le attese di Ubaldi alle elezioni politiche o lo scarso valore aggiunto dato dal sostegno di esponenti di Civiltà per Parma a Libè alle provinciali.
Ora il sindaco tenta di rispolverare gli antichi fasti, cercando un consenso per il movimento che rafforzi il suo personale consenso. E sceglie una strada alternativa ai partiti, ai loro riti e anche alle loro lentezze. I partiti propongono il tesseramento, per aderire a Parma Civica basta dare il proprio nome, anche prima che il movimento abbia uno statuto. Senza versare alcuna quota economica: la convention è già pagata, e sostituisce il congresso di partito e il confronto interno. Non c’è competizione o votazione: i vertici di Parma Civica sono già stati scelti. Nessun contestatore, solo testimonial.
Come nel 1994, un movimento alternativo ai partiti. Che nel frattempo sono molto cambiati con la nascita del Partito Democratico e del Popolo della Libertà e l’affermazione del bipolarismo. C’è ancora lo spazio per il civismo parmigiano? Vignali crede di sì e prova a misurarlo.
Giuseppe Bizzi |